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Sedici istituti scolastici in rete per la legalità

Grande partecipazione per il primo anniversario dell’iniziativa che vede l’istituto Cardarelli di Tarquinia capofila

TARQUINIA – Primo anniversario per la ‘‘Rete di scuole “Falcone”. Ben 16 scuole superiori dell’Alto Lazio che nel 2017 si sono unite nella Rete di scuole per la Legalità “Giovanni Falcone” lunedì hanno festeggiato il 1° anno di attività nel segno dell’educazione alla legalità e alla cittadinanza attiva. Capofila l’IIS Cardarelli di Tarquinia. Alla cerimonia erano presenti le autorità comunali e le forze dell’ordine. «Partendo da Civitavecchia e da molti comuni del viterbese, anche con l’ausilio di mezzi messi a disposizione dalla Rete, circa 200 studenti sono convenuti a Tarquinia, per un evento che è stato vissuto con gioia, con commozione e che ha mostrato una scuola in presa diretta sull’attualità, attiva e presente come risorsa di fronte ai grandi problemi del nostro paese», riferisce la coordinatrice del progetto professoressa Cinzia Brandi. A dare il benvenuto, la dirigente dell’IIS Cardarelli Laura Piroli: «Benvenuti alla prima festa della legalità della rete di Scuole “Giovanni Falcone”,  - ha detto la preside - siamo qui, perché il 23 maggio 1992 l’Italia si è fermata incredula, uno sgomento dovuto ad una crudeltà inammissibile. A Capaci  si uccise brutalmente, ma quel giorno fu anche il giorno della nascita della “consapevolezza’’. Ricordiamo oggi ciò che la Rete ha fatto e sta facendo: i campi di lavoro di Corleone, le conferenze con note personalità che contrastano il fenomeno mafioso, seminari con la presenza delle forze dell’ordine, incontri con i magistrati».  Al Cinema Etrusco, le rappresentanze di studenti e docenti si sono avvicendate sul palco, per condividere i progetti  e video e materiali prodotti. Tre eccezionali poi  testimonianze  di ospiti provenienti dalla Sicilia: Irene e Gioacchina Napoli, due delle tre sorelle imprenditrici agricole di Mezzojuso, che da 11 anni subiscono i soprusi e le vessazioni della cosiddetta Mafia dei Pascoli, che provoca la distruzione dei loro raccolti facendoli calpestare da cavalli o vacche, per indurre i proprietari a vendere il fondo agricolo. La vicenda di queste donne è apparsa sulle reti nazionali. La vicenda di queste donne, iniziata alla morte del loro padre, comincia a cambiare adesso che i mezzi di comunicazione, la stampa a livello nazionale ed internazionale e, soprattutto, la televisione (Le Iene, Non è l’arena di Massimo Giletti) si sono interessati del caso. Dal loro racconto, drammatico ma appassionato, emerge la dignità con cui si stanno opponendo al ricatto mafioso e la loro determinazione ad andare fino in fondo senza paure». L’altro ospite, Maurizio Pascucci, socio fondatore della “Coop. Lavoro e non solo” di Corleone che ha in gestione le terre confiscate ai mafiosi(meta dei campi di lavoro a cui partecipano da alcuni anni i ragazzi del Cardarelli e di altre scuole della zona); attuale Presidente dell’Ass. Fior di Corleone, consorzio di produttori che aderiscono ad un disciplinare molto rigoroso in termini di legalità del lavoro, della produzione, assistente parlamentare in commissione Antimafia e commissione Giustizia ha raccontato la dura lotta di chi ha trovato strade concrete e percorribili per sottrarre l’economia di un territorio, come il nostro a vocazione agricola e turistica, all’illegalità e all’acquiescenza al potere mafioso. La dirigente scolastica Laura Piroli ha poi voluto sottolineare: «Il 23 maggio 2016, all’Istituto “Vincenzo Cardarelli” di Tarquinia, la nostra scuola, è stato affidato il codice d’udienza di Giovanni Falcone, con l’intento di creare occasioni di riflessione sul tema della legalità e innescare azioni educative forti. Noi abbiamo voluto onorare la presenza del codice, proponendo ad altre scuole di realizzare qualcosa di concreto, che rimanesse nel tempo. È così che è nata, il 27 aprile del 2017 la ‘‘Rete di scuole per la legalità Giovanni Falcone” alla presenza di Attilio Bolzoni e Michele Prestipino. Un’idea semplice per un progetto ambizioso: lavorare insieme, per avere una maggiore incisività su tutti gli alunni del nostro territorio. Siamo diventati una realtà: siamo 16 istituti sia della provincia di Viterbo che di quella di Roma e ci siamo dati una struttura operativa snella ed efficace, coordinata magistralmente dalla proff.ssa Cinzia Brandi che con il suo entusiasmo da anni studia e propone nella nostra scuola e per la Rete attività di promozione della legalità, ricordiamo l’incontro con Tiberio Bentivoglio, tutte le volte che siamo andati a Roma, grazie anche all’Osservatorio per la Legalità della Regio Lazio, ricordiamo l’incontro con Tina Montinaro. Desidero sottolineare un altro aspetto, che ho desiderato inserire nel nostro statuto: ogni anno la direzione della rete passerà di scuola in scuola per garantire il pieno coinvolgimento di tutti e assicurarci la longevità dell’iniziativa. A settembre il Cardarelli passerà questo testimone ad un altro Istituto perché ogni scuola della Rete ha introdotto stabilmente l’educazione alla legalità nei Piani dell’Offerta Formativa, nella consapevolezza dell’importanza strategica che essa riveste per la formazione degli studenti». «Siamo stati onorati – continua Laura Piroli -  di avere con noi Maurizio Pascucci, socio fondatore della Coop. Lavoro e non solo di Corleone (dove facciamo i campi), che ha in gestione le terre confiscate ai mafiosi; ideatore del progetto Arci Toscana; attuale Presidente dell’Ass. Fior di Corleone, consorzio di produttori che aderiscono ad un disciplinare molto rigoroso in termini di legalità del lavoro, della produzione ,Assistente parlamentare in Commissione Antimafia e Commissione Giustizia”. La dirigente scolastica ha poi ringraziato: le autorità presenti, il consigliere regionale Silvia Blasi, il capitano della Finanza Antonio Petti, il vicequestore Zampaglione, il vicepresidente Comitato soci Coop “Etruria” Ivana Arcangeli, il consiglio di istituto del Cardarelli, il vicesindaco del Comune di Tarquinia Martina Tosoni «che ci testimoniano con la presenza la validità di questo ambizioso progetto». «Ringraziamo Gerome sia per la sua disponibilità che  per la sua partecipazione ad ogni iniziativa che la scuola gli propone - ha anche detto la preside -  Ringraziamo il comitato soci della coop di Tarquinia e il prof Gennaro Ambrosio che con la loro generosità hanno consentito l’allestimento del picnic. Un ringraziamento speciale a tutti gli studenti del Laboratorio della Legalità del Cardarelli, registi di questa manifestazione, loro, come tutti voi, sono dei portabandiera del “si può fare” e hanno lavorato tanto e a tutti i membri del CAG».  A conclusione, il picnic a cura del prof. Gennaro Ambrosio dell’ Ist. Alberghiero di Montalto con i prodotti dei soci “Etruria” di Unicoop Tirreno. Ringraziati tutti dirigenti scolastici, i DSGA, le segreterie e tutti i professori «che con il proprio lavoro: contatti, gestioni amministrative, rendicontazioni ed altro, rendono possibili simili manifestazioni».

(09 Giu 2018 - Ore 22:25)

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